 |
 |
RESIDENZA PRIVATA della famiglia SEMPLICI,
SIENA
Giovedì 14 luglio 2011
UNTITLED 3
coreografia Marinella Salerno
RESIDENZA PRIVATA della famiglia SEMPLICI,
SIENA
Martedì 14 luglio 2009 ore 20.00
UNTITLED 2
coreografia Marinella Salerno
musica: Sigur Ros
via E.S.Piccolomini 184, fuori Porta Romana. SIENA - Tel 347 1121636
spaziovitasi@yahoo.it
TEATRO ERA - Pontedera
23 novembre 2008
ore 21.00
Pontedera Danza presenta:
UNTITLED
coreografia Marinella Salerno
musica: Sigur Ros
www.pontederateatro.it
PALAZZO NOVELLUCCI - Prato
9 e 10 FEBBRAIO 2008
POMERIGGIO
APERTO
dalle ore 17 alle ore 1
All'interno del convegno
L'INTELLIGENZA DEL CORPO
IL GESTO IGNOTO
Shiatsu - fotografia - readers di Haiku - micro coreografie - musica
di M.Salerno e Roberta Gelpi
Foto di Gabriele Termine
Musiche di Francesco Giomi
Dimostrazione Shiatsu a cura di Shiatsu Ki Shen 
ingresso libero
Sabato 20 e Domenica 21 Gennaio 2007
ore 19.00
Galleria "Via Larga"
Via Cavour 7r
Firenze
IL GESTO IGNOTO
Shiatsu - fotografia - readers di Haiku - micro coreografie - musica
di M.Salerno e Roberta Gelpi
Foto di Gabriele Termine
Musiche di Francesco Giomi
Dimostrazione Shiatsu a cura di Shiatsu Ki Shen 
ingresso libero
RETRÒ
2006 
RETRÒ
2005 
RETRÒ
2004 
RETRÒ
2003 
|
 |
BLUE
DOME (nuova produzione 2004)
coreografia: Roberta Gelpi
musiche: Susie Ibarra
danza: Roberta Gelpi, Cinzia Lombardi, Marinella Salerno
costumi: Loretta Mugnai
disegno luci: Tiziana Draghi
Prodotto in collaborazione con la Provincia di Firenze, Teatro Manzoni
di Cadenzano, Teatro delle Donne
Vedi, come la poesia attraversa lo spazio e il tempo ! (Hafiz)
L'incontro con l'opera poetica di Hafiz è l'incontro con la
sua lingua dell'Invisibile, l'attrazione verso la sua sottile riflessione
e il suo profondo stupore per le costellazioni dell'inconscio, là
dove le immagini brillano di fuochi intermittenti.
L'universo interiore è un cielo capovolto dove Hafiz si tuffa
e ci fa tuffare per ritrovarsi e ritrovare gli altri. Nella sua scrittura
appaiono tracce di un flusso musicale ricco di invenzioni, di pensieri
e contenuti contrastanti della alta poesia profana e di quella mistica,
di ritmi
Blue Dome canta attraverso i corpi la necessità interiore,
istintiva, vitale del far affiorare e rendere concreta e vissuta questa
lingua dellInvisibile; unintesa folgorante con le parole,
con la freccia del suo linguaggio.
E lintento del lavoro dellautrice e delle sue interpreti
è quello del cercare nei gh_zels il proprio cammino, il proprio
ritmo, il proprio respiro; ed è un cammino circolare dove ogni
canto sempre ricomincia, ogni parola risponde e si incatena a quelle
che la precedono, a quelle che sottintende come a quelle che la seguono.
Lo spettacolo è dedicato alle persone che come Hafiz hanno
offerto la vita, le notti, i giorni a quello che volevnoa dire, per
i quali larte era la loro anima, la loro pelle, una permanente
vitale e ipersensibile compagnia. Al di là di loro stessi,
e pensandoci incessantemente, la vera morte per loro era non poter
più "fare". (P. Seghers)
back |
 |
 |
 |
 |