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FRANCESCA DELLA MONICA
LAURA DELFINI
ROBERTA
GELPI (Tuscania 13/12/01)
PAOLO
LIBERATI (Verde indugio)
FRANCESCO
GIOMI (Centro Tempo Reale)
MARINELLA
GUATTERINI (Gertrude)
FRANCESCA
PEDRONI (Danza e Danza)
GIUSEPPE
RESCIFINA (Corriere dell'Umbria)
MARIA
CRISTINA BUTTÀ (Italia Sera)
SILVIA
PAOLETTI (l'Unità)

FRANCESCA
PEDRONI (Danza e Danza)

LUIGI
ROSSI (La Stampa) 
ALBERTO
TESTA (La Repubblica)

MARINELLA
GUATTERINI (L'Unità)

GIAMPAOLO
SPINATO (La Repubblica)

MARINELLA
GUATTERINI (L'Europeo)

SILVIA
CORRADINI (La Nazione)

MARINELLA
GUATTERINI (Marie Claire)

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IL PENSIERO DANZATO - Corpo e grafia - Tuscania,
13 dicembre 2001
Roberta Gelpi (relazione per il convegno)
PROGETTO CALVINO 1996 - 2001
Nel 1996, pensando ad un nuovo spettacolo da creare, ho sentito la
necessità di comunicare leggerezza e sono partita, un po'
per caso, dalla lettura delle Lezioni Americane - cinque proposte
per il prossimo millennio di Italo Calvino. La lettura è stata
ricca ed intrigante e si è trasformata in tre spettacoli ed
un progetto che hanno preso spunto dalle prime quattro proposte calviniane:
la Leggerezza, la Rapidità, l'Esattezza e la Visibilità.
Il lavoro non è stato quindi quello di esplorare la scrittura
di Calvino quanto quello di entrare nel suo pensiero, seguire i suoi
suggerimenti verso questo o quello scrittore e trovare stimoli per
nuove ricerche compositive. Una lieve ironia unisce i concetti così
come ogni concetto contiene in un modo o nell'altro gli altri
tre.
Nei lavori che ho creato ci sono sempre due personaggi, per poter
rappresentare il concetto e il suo opposto ed avere la possibilità
di poter giocare tra i due. Ciascun duetto parte dalla lettura di
uno o più testi di diversi autori ed è contraddistinto
da un diverso metodo compositivo che porta comunque nella fase finale
alla stesura di una partitura di parole o frasi brevi che corrispondono
alla narrazione coreografica. La scelta della musica è sempre
fatta prima della composizione coreografica ed il suo montaggio scorre
parallelo a quello dei movimenti. Ogni gesto danzato o azione (teatrale
o sonora) è trascritto nella partitura di parole. La coreografia
quindi ha una struttura ben definita, ma nello stesso tempo 'respira':
in ogni movimento c'è libertà di cercare qualche
cosa di nuovo, così ogni ripetizione è 'viva'.
L'ultima proposta calviniana su cui ho lavorato è la Visibilità.
Mi è apparso subito chiaro che la Visibilità non poteva
essere uno spettacolo bensì un lavoro sul concetto dell'esser
visibili e per questo è nato il Progetto Visibilità
(2000/01). Il progetto contiene la creazione di brevi e agili micro-coreografie
da poter presentare anche separatamente e una esperienza di formazione
coreografica rivolto a giovani danzatori.
Tuscania Teatro ha ospitato quest'anno una parte del Progetto Visibilità.
OMBRE LEGGERE (1996) - La leggerezza
La Leggerezza: la tendenza ad allontanarsi dalla terra, dalla pesantezza,
dall'inerzia del mondo.
Personaggi: la Leggerezza, Roberta Gelpi; la Pesantezza, Francesca
Della Monica (voce)
Partitura - estratto relativo ai brani mostrati in video
allegro, ma un po' sospeso / solleticarsi
tremare come una foglia / discesa a foglia morta
sul fil di ragno della memoria / grande ragno con i piedi umani
leggerezza felice d'un fantasma, d'un ombra
il piè leggero, agile il fianco e sciolto...
ci avevo un grande macigno sullo stomaco, tu me l'hai tolto,
che leggerezza!
liberarsi del peso della materia / sdrammatizzare
gravità senza peso
scivolare / attaccarsi / affondare / pestare / gravità senza
peso / lavoro pesante
nuotare / galleggiare / piede pesante
le sue mani avevano nel muoversi una leggerezza quasi di farfalla,
non parendo toccare le cose, ma appena sfiorarle
spavento
agile salto improvviso del poeta / il filosofo che si solleva sulla
pesantezza del mondo
I RE NON TOCCANO LE PORTE - un omaggio a Willy Coyote (1997) - La
rapidità
La Rapidità: la capacità di concisione e chiarezza narrativa
ed un peculiare rapporto con le 'cose'.
Personaggi: Willy Coyote, Roberta Gelpi; Beep Beep, Gabriella Iacono/Marinella
Salerno
Partitura - estratto
splendore senza vanità del legno grezzo
indugiare / animali del deserto
il possesso della cassetta / del minimo accenno di soffocazione fa
subito una malattia
sparo e caduta
passi maldestri / lievemente stupito di ritrovarsi in posa maldestra
buttato per strada senza ritorno
fulminate / irrigidirsi / passi celeri / soffocazione
rapida calligrafia snodata / eccitamento d'idee simultanee
vibrare / vacillare / camminare avanti e indietro / svagarsi / essere
fulminati / irrigidirsi / passi celeri / guizzare / voltarsi / svagarsi
/ passi celeri
VERDE INDUGIO (1999) - L'Esattezza
Ponge è per me un maestro senza uguali perché i brevi
testi de Il partito preso delle cose rappresentano il miglior esempio
d'una battaglia col linguaggio per farlo diventare il linguaggio
delle cose, che parte dalle cose e torna a noi carico di tutto l'umano
che abbiamo investito nelle cose. (I. Calvino)
Personaggi: il gesto che sottolinea, Roberta Gelpi; la danza, Marinella
Salerno
Partitura : Il muschio - estratto
Tempo fa le pattuglie della vegetazione si fermarono sullo stupore
delle rocce.
Mille bastoncini di velluto di seta allora si sedettero alla turca.
Da quel tempo, dall'apparente irrigidirsi del muschio contro
la roccia con i suoi littori, tutto il mondo preso ormai in un inestricabile
imbarazzo e chiuso lì sotto, si agita, batte i piedi, soffoca.
Per di più, i peli son cresciuti; con il tempo tutto si è
ancora oscurato.
O pensieri dai peli sempre più lunghi! I profondi tappeti,
in preghiera quando ci si siede sopra, si rialzano oggi con aspirazioni
confuse. |
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